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Ancora poco conosciuta, la Bassa Romagna è un territorio caratterizzato da panorami sospesi tra acqua, terra e cielo, con una profondità di campo che lo sguardo non riesce ad abbracciare per intero.

Si estende tra il mare Adriatico e la collina romagnola, il paesaggio è rappresentato dall’ampia e fertile pianura segnata da orti, vigneti, frutteti e vie d’acqua. Una natura da scoprire percorrendo le stradine di campagna, addentrandosi nelle zone umide e osservando i segni lasciati dal tempo e dagli uomini. Segni di tutte le epoche, dai vecchi edifici rurali alle testimonianze medievali, fino alle vestigia del lontano passato, come l’impianto della centuriazione romana.

Il nostro viaggio di scoperta inizia dalle aree protette, dai parchi, dalle riserve naturali per entrare in punta di piedi nei territori più belli della Bassa Romagna, genuina, ospitale e autentica.

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EXPERIENCE

Chi: chiunque, in particolare gli amanti della vita all’aria aperta

Quando: tutto l’anno

Come: passeggiando, pedalando, correndo

Perché: per scoprire i territori più belli della Bassa Romagna, genuina, ospitale e autentica.

1. Parco del Loto

A pochi passi dal centro storico di Lugo, con ingresso in via Brignani 1 e in via Foro Boario 42, si trova questa area verde di oltre 77.000 mq. Lo specchio d’acqua presenta fior di loto e ninfee; l’avifauna è composta da cardellini, usignoli di fiume, folaghe, germani reali, aironi, gallinelle, martin pescatori e altri esemplari tipici delle zone umide. Aperto tutti i giorni.

2. Giardini pensili della Rocca

In Piazza Garibaldi, il giardino della Rocca di Lugo, grazie alla cornice in cui è inserito, è un ambiente estremamente suggestivo tale da evocare il ruolo, carico di simboli, che il giardino ha da sempre ricoperto nella storia e nei miti. Rappresentazione in miniatura del Cosmo, il giardino si ricollega alla fitta rete di simboli che il mondo vegetale ha suscitato nell’immaginario umano.

3. Podere Pantaleone

Oasi naturalistica di circa nove ettari, situata appena fuori dal centro storico di Bagnacavallo, è un ambiente di grande valore naturalistico. Nell’area, incolta da decenni, si trovano la flora e la fauna tipiche della Pianura Padana, almeno fino al dopoguerra: pioppo nero e bianco, acero campestre, farnia, olmo, salice e ciliegio. Tra le numerose attrattive del Podere il grande pioppo nero inserito per le sue dimensioni, l’età, il valore culturale ed ecologico nel primo elenco ufficiale degli Alberi Monumentali d’Italia. Vecchio più di un secolo e alto 27 metri, con una circonferenza del tronco di oltre 5,6 metri, è il secondo pioppo nero più grande in regione.
Il podere è in vicolo Pantaleone, ed è aperto da aprile ad ottobre, la domenica pomeriggio e nei giorni festivi, negli altri giorni su appuntamento. Chiusura estiva dal primo luglio al 31 agosto. Info tel. 347 4585280 – info@poderepantaleone.it

4. Riserva Naturale

Residuo dell’ambiente umido di valle,  la Riserva naturale di Alfonsine è un’oasi di rifugio per la flora e la fauna del Parco regionale del Delta del Po ed è composta da tre stazioni: lo Stagno dell’ex cava Fornace Violani, il Boschetto dei tre canali e il tratto terminale del Canale dei Molini.
La casa natale del poeta Vincenzo Monti, in via Passetto 3, ospita al piano terra il Centro di Educazione Ambientale e il Centro Visite della Riserva Naturale di Alfonsine, mentre al piano superiore è ospitato il Museo Montiano, ricca collezione di ricordi, documenti della vita e delle opere del poeta.
Info: tel. 0545 38149/0544.86646 casamonti@atlantide.net

5. Labirinto effimero dinamico

Ad Alfonsine si incontra il Labirinto nel mais più grande d’Europa che si estende su una superficie di 100.000 mq, un percorso misterioso, magico e affascinante. Aperto da metà giugno a metà settembre. Il labirinto è dell’azienda agricola Carlo Galassi, via Roma 111, tel. 335 8335233, mail: info@galassicarlo.com

6.  Il Bosco

In via Romagna, a ovest dell’abitato, si estende il Bosco di Fusignano, frutto di un rimboschimento effettuato con lo scopo di ricreare un lembo della selva di querce e carpini che un tempo ricopriva la pianura Padana. È un’area di riequilibrio ecologico e fa parte del percorso del Canale dei Mulini. 

7. Il Lago dei Gelsi

Il Lago dei Gelsi, o Lago della Fornace, in via Ponte Pietra, è un bacino artificiale che si è formato in seguito alla dismissione di una cava di estrazione di argilla. Lo specchio d’acqua è bordato da grandi salici bianchi e pioppi neri e si incontrano numerose specie d’uccelli migratori, in acqua vivono la testuggine palustre europea, il luccio e la tinca. Il Lago dei Gelsi è gestito dall’associazione Primola di Cotignola ed è visitabile tutto l’anno su prenotazione. Tel. 349 3523188, mail: info@primolacotignola.it

8. Sito di riequilibrio ecologico

Il sito è costituito da due distinte zone umide, bacini di Conselice e Lavezzola. La prima è coincidente alla cassa di espansione Diversivo in Valle, la seconda è rappresentata dai bacini rinaturalizzati della Fornace Litos a est di Lavezzola. Bacini di riequilibrio ecologico per la ripopolazione di uccelli e chirotteri con una doppia valenza di parco naturalistico e di zona di protezione idraulica dei centri abitati.

9. Parco Vatrenus

A Sant’Agata, a ridosso dell’argine del fiume Santerno si estende il Grande Parco Vatrenus, area di oltre due ettari prevalentemente dedicata al fitness all’aria aperta, dotata di un percorso ciclopedonale e di strutture ginniche per la pratica del calisthenics e del crossfit.


 

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