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ANTICHI ORGANI DI LUGO E CONSELICE

In alcune chiese di Lugo e Conselice sono conservati organi di rilievo.

Antichi organi di Lugo:

Organo Callido
Conservato nella Chiesa del Carmine di Lugo venne realizzato nel 1797 ed è considerato il più bell’organo costruito da Gaetano Callido dopo quello della chiesa Parrocchiale di Candide in Cadore (Belluno).
L’organo costruito da Gaetano Callido, conservato nella Chiesa del Carmine, venne consegnato “dentro l’anno 1797 in stagione buona“.
Il prezioso strumento si è conservato pressoché inalterato fino ai nostri giorni, come risulta dal contratto originale. Collocato in cantoria “in cornu Evangelii”, chiuso entro cassa  lignea il cui prospetto anteriore è a filo del muro ed inscritto in un arco a tutto sesto. Facciata di 23 canne disposte a cuspide; tastiera di 62 tasti; pedaliera orizzontale di 27 tasti; i registri, azionati da pomelli alla veneta con Tiratutti a manovella, sono disposti su due colonne a destra della tastiera. Su di esso si esercitava Rossini, quando da giovane viveva a Lugo, allievo alla scuola dei Malerbi.
L’organo è stato restaurato tra il settembre 1967 e il settembre 1968 da Bartolomeo Formentelli di Pedemonte (Verona). Nell’autunno 2008 è stato ripristinato il temperamento originale come risulta da documentazione relativa ad appunti di Luigi  Malerbi all’epoca organista della chiesa. I lavori sono stati effettuati dalla Bottega Organara Dell’Orto&Lanzini di Dormelletto (VA) a cui è stata affidata la manutenzione ordinaria annuale.
(Indirizzo: Via Baracca 1 – Telefono: 0545 23216)
Gaetano Antonio Callido (Este, 14 gennaio 1727 – Venezia, 8 dicembre 1813) è stato un organaro italiano che in 44 anni di attività costruì ben 430 organi. La sua instancabile attività – con un ritmo di costruzione medio di dieci organi l’anno – fu apprezzato al suo tempo.
Gli eventi politici e i mutamenti socio-economici della fine del XVIII secolo, specialmente in riferimento al decreto emanato dall’amministrazione napoleonica con il quale si sopprimevano le varie corporazioni religiose, sembra che non abbiano intaccato più di tanto il suo lavoro, il quale perdurò con lo stesso ritmo fino al 1806, quando la direzione dell’attività passò ai figli Antonio ed Agostino. In seguito la bottega organaria di Callido fu rilevata dai Bazzani, già suoi lavoranti.
Le opere del Callido rappresentano nel migliore dei modi la classica tipologia organaria neo-classica, ovvero un tipo di strumento particolarmente “razionale” sia dal punto di vista strutturale che fonico, particolarmente “maneggevole” e semplice da usare.
Le canne di prospetto sono quasi sempre disposte secondo il classico modulo della cuspide centrale con ali laterali.
La firma del Maestro organaro di Este solitamente consiste in un logo impresso a fuoco su varie parti lignee dell’organo che contiene le lettere “G+C” (le iniziali del suo nome e cognome). Il suono degli strumenti di Gaetano Callido si definisce per alcune caratteristiche indiscutibili tra le quali l’intonazione generale cristallina e “spiccata”.

Organo Positivo Gatti
Conservato nell’Oratorio di Sant’Onofrio di Lugo è di tipo positivo, cioè trasportabile, risale alla metà del sec. XVIII e sulla base delle caratteristiche di fattura delle canne è stato attribuito ai Gatti, famiglia di organari bolognesi.
L’organo Positivo Gatti dell’Oratorio di Sant’Onofrio, si compone di 45 tasti, di una pedaliera di 8 tasti in ottava corta e di sei registri. Le canne sono 204 e sono per quasi la totalità di stagno, metallo che favorisce la brillantezza del timbro. Fu acquistato da Luigi Lotti, per cento zecchini, al fine di essere collocato nell’oratorio ma dovette subire una modifica per essere accolto all’interno dell’edificio. Seriamente danneggiato durante la guerra, solo nell’estate del 1970 fu eseguito il restauro dall’organaro Bartolomeo Formentelli di Verona.
(Indirizzo: Piazza Trisi – Contatti: 0545 299542 Teatro Comunale oppure 0545 299441 – comunico@comune.lugo.ra.it Ufficio Informazioni)

Organo Rasori
Conservato nella Chiesa del Suffragio di Lugo fu realizzato da Cesare e Quintino Rasori nel 1844 e restaurato nel 1999 dalla Bottega organara Dell’Orto-Lanzini di Dormelletto (NV).
L’organo della Chiesa del Suffragio fu realizzato da Cesare e Quintino Rasori nel 1844, restaurato nel 1947 da Pasta Armando di Lodi dopo il bombardamento del 1940 ebbe un ulteriore restauro nel 1999 dalla Bottega organara Dell’Orto-Lanzini di Dormelletto (NV). Collocato in cantoria sopra la porta d’ingresso entro cassa in abete dipinta e ricostruita identica all’originale (precedentemente lo strumento purtroppo era stato trasferito dietro l’altare e privato della cassa).
Prospetto di 25 canne a cuspide con ali, bocche allineate e labbro superiore a mitria. Davanti alle canne di facciate sono collocati i registri di Trombe soprani, Fagotto Bassi e Corno inglese. Tastiera di 52 tasti Do1-Sol5 con prima ottava corta, diatonici in ebano, cromatici in legno tinto nero con lastrina di osso. Divisione tra bassi e soprani fa-fa# 3. Pedaliera a leggio di 18 pedali Do1-Sol# 2, La rollante, con prima ottava corta costantemente unita alla tastiera. Somiere maestro a tiro in noce, entro la secreta come nel frontalino sopra la tastiera troviamo la scritta che attribuisce l’opera ai Rasori.
(Indirizzo: Via della Libertà 1 – Telefono: 0545 23376)

Antichi organi di Conselice:

Organo Positivo
Conservato nella Chiesa parrocchiale di San Patrizio di Conselice, è di autore anonimo datato alla seconda metà del XVIII secolo e restaurato nel 2014
L’organo positivo della Chiesa parrocchiale di San Patrizio di Conselice, collocato in cantoria sul presbiterio in cornu Evangelii, risale alla seconda metà del XVIII secolo, restaurato nel 2014 è stato riportato all’antico splendore. Lo strumento costruito da un anonimo autore, riprende in parte la tipologia degli organi di scuola veneta (Padre Nacchini, Callido, Dacci). Nel 1890, Raffaele Tubi di Bologna, operò un ampliamento, aggiungendo alcuni registri in coda allo strumento, che determinarono un notevole impoverimento della quantità del vento necessaria ad alimentare tutto il materiale fonico. In tale occasione, furono eliminati i registri ad ancia, sia della tastiera che del pedale. Vennero altresì rifatte sia la tastiera che la pedaliera, oltre all’impianto di registrazione a manette con relativa catenaccera (in sostituzione di quella originale a pomelli), sulla quale non rimane nessuna traccia dei registri ad ancia. Inoltre, venne costruita una nuova basseria.
Nel 1931 Vincenzo Di Pietro Callido (Teramo), restaurò e “riformò” l’organo, eliminando i tre mantici a cuneo originali, i cui resti sono stati utilizzati per realizzare molte parti dello strumento, eliminando le aggiunte del Tubi, le manette e parte della tavola dei registri, i pedali relativi a registri e accessori. Inserì al posto del Flauto in XII° una Viola di fattura industriale, oltre al mantice a lanterna di buona fattura.
Nel 2014, gli organari Pierpaolo e Federico Bigi di Reggio Emilia si sono occupati dell’ultimo importante restauro mirato al recupero, per quanto possibile, delle sue condizioni originali, soprattutto per la parte fonica, conservando però tutte le stratificazioni succedutesi negli anni.
Indirizzo: Via Mameli 84 – San Patrizio di Conselice – Telefono: 0545 87015

 

[Fonti: Bollettino Organistico ]

(Aggiornato al 07/12/2023)

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